Modalità di iscrizione

Socio Sostenitore
quota annuale: 100 euro
ha diritto a una copia gratuita di ogni pubblicazione dell'Associazione realizzata nel corso dell'anno di iscrizione, e a uno sconto del 30% sulle successive copie acquistate nel corso delle fiere o online;

Socio Ordinario
quota annuale: 7 euro
ha diritto a una copia gratuita del Brian Wood Sketchbook (o di una pubblicazione dell'associazione di pari valore) al momento dell'iscrizione, e al 10% di sconto sugli acquisti fatti nel corso delle fiere.

scrivi a ISCRIZIONI@DOUBLESHOT.IT

venerdì, maggio 23, 2008

Altre storie a fumetti: programma dell'incontro



19.00 aperitivo;

19.30 lettura di brani a fumetti;
session di disegni con:
AUSONIA
RICCARDO BURCHIELLI
ALESSIO RAVAZZANI
TOMMASO CAMPANINI
FRANCESCO ROSSI
PAOLO DEPLANO
FRANCESCO FRONGIA

20.00 buffet;

20.30 Intervento di Michele Ginevra del Centro Fumetto Andrea Pazienza e di Stefano Visinoni dell'Associazione Culturale DOUbLe SHOt.

Biblioteca delle Oblate

Via dell'Oriuolo, 26 - Firenze

Linee ATAF 14 e 23
(fermate in via del Proconsolo e in via Bufalini)
linea A
(fermate più vicine Piazza dei Ciompi e Borgo Albizi)


Parcheggi più vicini
Piazza Beccaria e Piazza Ghiberti

venerdì, maggio 09, 2008

Altre storie a fumetti. 27 maggio 2008, Biblioteca delle Oblate, Firenze


Altre storie a fumetti: viaggio attraverso alcuni graphic novel a cavallo tra l'Europa e il mondo.


27 maggio 2008

ore 19.00

Biblioteca delle Oblate

Via dell'Oriuolo, 26 - Firenze

Incontro a Cura della Scuola Internazionale di Comics di Firenze e dell'Associazione Culturale DOUbLe SHOt.

L'incontro ha l'obiettivo di presentare e approfondire la conoscenza di alcune recenti opere a fumetti che affrontano temi come la memoria, la storia, la guerra, la libertà e l'identità.

Gli autori dei libri presentati provengono da paesi chiave della storia contemporanea come Israele (Koren Shadmi), Iran (Marjane Satrapi) e Corea del Sud (Park Kun Wong).

RELATORE: Michele Ginevra (Coordinatore Cfapaz, esperto di didattica del fumetto, appassionato e studioso).

INTERVIENE: Stefano Visinoni (Associazione Culturale DOUbLe SHOt).




lunedì, maggio 05, 2008

IN CARNE E OSSA, di Koren Shadmi


Cercare rifugio nell’amore può essere pericoloso, soprattutto quando l’amore è un riparo che cade a pezzi. I personaggi di questo volume cercano tutti qualcosa di vago, la salvezza dalla vita quotidiana e dalla banalità dell’esistenza.

Un ragazzo coltiva una insana passione per la sua compagna di classe decapitata. Un nonno infatuato della nipote adolescente ne documenta la crescita. Un pittore è ossessionato dai ricordi di un suo vecchio amore mentre vaga senza meta nel suo appartamento vuoto.
Queste sono solo alcune delle anime perse che appaiono in quest’antologia, camminando in punta di piedi sull’orlo del fantastico e cercando l’amore dove potrebbe non essercene.

Koren Shadmi è nato in Israele, dove ha lavorato per alcune riviste e agenzie pubblicitarie. A 17 anni ha pubblicato la sua prima graphic novel, seguita da un’antologia delle storie pubblicate per una rivista giovanile. Al termine del servizio militare nell’esercito israeliano, si trasferisce a New York per studiare alla School of Visual Arts, dove si laurea in illustrazione. Il suo libro ‘Cours Interieures’, di cui alcuni racconti sono presenti in IN CARNE E OSSA, è stato pubblicato anche in Francia. Lavora per il New York Times, il Village Voice, Plenty Magazine, e per le pubblicità di Bacardi, Mastercard, X-Box e Disneyworld.

KOREN SHADMI

IN CARNE E OSSA (in the Flesh)

formato: 15x21
pagg: 144
prezzo: 10€


prenotabile su Mega di Maggio 2008.

In uscita a giugno/luglio 2008.


lunedì, marzo 03, 2008

Nasce l'Associazione Culturale DOUbLe SHOt


Il 20 febbraio 2008 l’etichetta editoriale DOUbLe SHOt si trasforma in associazione culturale, rendendosi autonoma da Bottero Edizioni e ampliando le sue finalità e i suoi obiettivi.

Nata nel 2006 come etichetta editoriale “sui generis” all’interno della Bottero Edizioni, nei suoi due anni di vita ha fatto conoscere al grande pubblico Brian Wood di cui ha pubblicato Demo (Premio Gran Guinigi a Lucca Comics & Games 2007) e Pounded, e ha portato in Italia opere a fumetti importanti come Mom’s Cancer di Brian Fies (vincitore di un Eisner Award come miglior fumetto digitale) e Rock Bottom di Joe Casey e Charlie Adlard.

La trasformazione in associazione culturale permetterà alla DOUbLe SHOt di allargare il campo d’azione a tutto quello che può sviluppare e diffondere il media fumetto. Non solo proposte editoriali, ma anche mostre, workshop, partecipazione e organizzazione di fiere ed eventi.

Tra le iniziative del 2008 sono già confermate gli adattamenti di due opere interessanti (LOCAL di Brian Wood e IN THE FLESH di Koren Shadmi) che segnano la continuità del progetto editoriale della precedente incarnazione dell’associazione.

A queste si aggiungono nuove produzioni di autori italiani, affiancati da alcuni dei nomi più importanti del fumetto nostrano e l’organizzazione di eventi già a partire dalla seconda metà del 2008.

Uno degli obiettivi della DOUbLe SHOt è la valorizzazione di autori esordienti e non, attraverso quello che può, a tutti gli effetti, essere considerato un laboratorio creativo, supportato dalla presenza nell’associazione di tutte le realtà rappresentative dell’editoria (autori, grafici, letteristi, tipografi, proprietari di fumetterie).

Chiunque fosse interessato a proporre un progetto alla associazione può farlo inviandolo all’indirizzo e-mail redazione@doubleshot.it oppure spedendo il progetto presso la sede:

Associazione Culturale DOUbLe SHOt

Via Macia, 21

59015 Carmignano (PO)

giovedì, febbraio 28, 2008

Mantova Comics, 29 febbraio 2008, ore 13: DOUbLe SHOt: da etichetta editoriale ad associazione culturale.


Mantova Comics & Games 2008
PalaBAM - Mantova
29 febbraio 2008, ore 13:00
SALA CONFERENZE A Primo piano

DOUbLe SHOt: da etichetta editoriale ad associazione culturale.

Con Alessio D'Uva, Lorenzo Corti, Stefano Visinoni.

Moderatori: Marco Rizzo, Gennaro Costanzo




ROCK BOTTOM: recensioni

ecco una breve raccolta delle recensioni su ROCK BOTTOM apparse su internet e sulla carta stampata.

su Fumo di China n. 158 in edicola questo mese:


da comicus.it:

La DOUbLe SHOt, dopo prodotti decisamente lontani dalle atmosfere con tutine sgargianti, artigli adamantini o velocisti scarlatti, sembra fare un passo indietro, presentandoci un volume apparentemente fuori dal coro, in cui si narra la nascita di un nuovo eroe.

In realtà, Rock Bottom (qualcosa come “chiappe di pietra”, mai titolo fu più azzeccato) non ci presenta semplicemente un nuovo eroe in calzamaglia destinato ad ammaliarci con le sue mirabolanti future imprese. È bene essere chiari sin da subito perché Tommy, il protagonista di questa storia, non vedrà la fine della sua avventura. Sorpresa rovinata? Beh, avete mai visto una tragedia con che finisce bene?

Tommy non ha ricevuto un dono, non ha "gradi poteri da cui derivano grandi responsabilità": lui è uno regolare, uno che ama suonare il piano, con un divorzio in corso. Solo che, dall’oggi al domani, fa una scoperta poco piacevole: il suo corpo e i suoi organi si stanno pietrificando, portandolo verso una morte inesorabile quanto dolorosa.

La sua trasformazione, in realtà, è un pretesto con cui il bravo Joe Casey (tutto un altro scrittore rispetto a quando si occupava di mutanti) ci offre uno spaccato di contemporaneità.
In Rock Bottom, c’è il tempo di riflettere sulla condizione dell’uomo Tommy e della società in cui vive, dei meccanismi che la governano, delle logiche che spesso vanno contro i sentimenti e ad appannaggio degli interessi.

In un’ambientazione “clinica”, pulita, quasi da ospedale, suggerita dalle matite leggere e discrete di Charlie Adlard, Casey intesse una storia che è tragedia sin dall’inizio, ma senza scadere nel pietismo.
Anzi, Tommy, nella condizione fuori dall’ordinario in cui si trova, ha anche il tempo di redimersi, in un certo senso, grazie a un atto molto coraggioso, diventando così prima un vero eroe, poi un fenomeno da baraccone mediatico e infine… un monumento a sé stesso.

Ci piace? Bella trama, bei dialoghi, bei disegni… it rocks!

[by Matteo Mezzanotte]

da mangaforever:


Presentato in anteprima a Lucca Comics, Rock Bottom è una nuova interessantissima proposta della Double Shot, etichetta che si sta contraddistinguendo sempre più per la ricerca di proposte di qualità dal ricco panorama indipendente americano.

Conosciamo Joe Casey per le sue particolari interpretazioni supereroistiche degli X-Men o dei Wildcats, in cui l’autore ha esplorato il mondo delle corporazioni e dell’economia globalizzata come via per un nuovo ordine mondiale.

In Rock Bottom non troviamo niente di tutto questo, dal momento che abbiamo di fronte un bel racconto di vita, uno spaccato degli ultimi mesi della vita di un uomo qualunque afflitto da una malattia sconosciuta.
Tommy Dare è un trentacinquenne pianista jazz che ci viene presentato in un momento delicato della sua esistenza, il divorzio da sua moglie che l’ha lasciato perchè lui l'ha tradita e ha messo incinta la sua amante.

Scosso emotivamente, anche se da bravo “duro” almeno in apparenza non lo da a vedere, Tommy inizia a essere toccato anche fisicamente nel momento in cui la sua mano piano piano inizia a trasformarsi in roccia.
La degenerazione si estende successivamente al resto del suo corpo, impedendogli non solo di condurre una vita normale (e per un musicista è di per sè una bella botta) ma anche di compiere azioni basilari come camminare.
Le fasi dell’aggravamento sono segnate sia dalle ricerche e dalle analisi dei medici, che non riescono a spiegarsi una tale malattia, sia dagli incontri con le persone con cui Tommy ha ancora delle questioni aperte e che in un certo senso ha bisogno di chiudere: prima sua madre chiusa in una clinica a lunga degenza, poi la riesumazione della salma di suo padre morto anni prima, poi la sua amante e infine la sua ex-moglie.

Se questi incontri danno modo a Casey di approfondire il personaggio, mostrandocelo per quello che è, con i suoi pregi e i suoi difetti come ognuno di noi, c’è un evento che permette allo sceneggiatore di arricchire la storia con alcuni aspetti non proprio edificanti della società dei nostri giorni.
Dopo che Tommy salva la vita di un bambino che sta per essere investito, possiamo dire che tutti vogliono, letteralmente, un suo pezzo: i medici, per cui diventa una cavia e la porta per chissà che riconoscimenti di fronte alla comunità scientifica; l’amministrazione comunale della sua città natale, che vuole trasformare il suo cadavere in un’attrazione turistica; i media, per cui è la storia dell’anno, e la gente comune, che lo reclama come eroe.

Per fortuna che Tommy ha al suo fianco i suoi amici, che lo aiutano a compiere una meritata e gustosa beffa ai danni di quegli avvoltoi, e soprattutto a lasciare questo mondo in un ambiente meno triste di un letto d’ospedale...

Rock Bottom è un gran bel racconto che ha l’indubbio pregio di essere sì toccante, ma mai melodrammatico o stucchevole e visto il tema era una trappola in cui si poteva cadere facilmente per strappare una lacrima facile a noi lettori, o, peggio ancora, deprimerci in un modo fine a se stesso.

Casey scrive in maniera realistica, senza appunto calcare la mano sulla retorica di frasi ad effetto, mostrandoci un uomo comune che deve affrontare una malattia fuori dal comune.
Il finale è molto ben riuscito e secondo me è la conclusione migliore e la più auspicabile, da lettore, per come Casey ha deciso di impostare la sua storia.

Dal canto suo, Adlard illustra con grande classe il racconto: tavole in bianco e nero molto pulite e precise, in cui a farla da padrona solo le espressioni sui volti dei personaggi, puntuali a sottolineare quanto sta loro accadendo.

La confezione è buona, a partire dal rapporto qualità/prezzo; brossura resistente, grafica del volume essenziale perfettamente in linea con i toni della storia, adattamento dei testi scorrevole e appropriato.
Unici nei, ed è un peccato visto la cura generale, sono da un lato la mancanza di note biografiche sugli autori e dall’altro la scelta di una carta che lascia un po’ troppo intravedere tra una pagina e l’altra.

In definitiva, volume caldamente consigliato!

martedì, gennaio 22, 2008

POUNDED: recensioni

Passate le feste, terminata la promozione natalizia (che ha avuto un ottimo riscontro), torniamo ad aggiornare il blog con alcune delle recensioni on-line che ha ricevuto POUNDED.




Iniziamo con quella di mangaforever.it
La storia è molto scorrevole, raccontata in maniera ironica, leggera e piuttosto cinica e offre alcuni momenti davvero divertenti e gustosi che ci fanno arrivare tutto d’un fiato alle pagine finali del racconto: peccato che a fine lettura, una volta chiuso l’albo, ci si chiede se la storia sia davvero finita così o se sia destinata a proseguire; insomma, un epilogo un po’ troppo inconcludente. Graficamente, invece, Pounded è un gran gioiellino, con un Rolston ispiratissimo che realizza delle tavole incredibilmente precise e accurate tanto nel raffigurare panorami ed esterni della sua città natale, quanto nel rappresentare gli interni dell’attico di Heavy o i locali in cui la band si ubriaca. Gradevole e pulito il character design dei personaggi: morbido e sensuale per le ragazze, più spigoloso per i ragazzi, dalla mimica precisa ed espressiva e dal look che li distingue all'istante. Discreta l’edizione: buoni materiali usati e buona la cura editoriale del volume, che contiene in appendice tutte le cover, una gallery con schizzi e note sui personaggi, pin up, storie brevi apparse originariamente sul sito della Oni Press (molto divertenti!) e biografie degli autori.

Continuiamo con l'ottimo DE:CODE:

La Double Shot, già da qualche tempo, si è fatta un nome per l’eccellente cura editoriale delle proprie produzioni. Certamente i ragazzi non si smentiscono con Pounded, la commedia-romantica che mette l’hard in hardcore (nel senso musicale), in quanto il volume (presentato in un’edizione che mi pare un po’ ridotta come dimensioni rispetto all’originale Oni) esibisce una ottima copertina originale dello stesso Wood. Ma la cura editoriale, il formato accattivante e l’ottima qualità di stampa non sono l’unico motivo per cui leggere il fumetto, anzi. Il motivo principale, come dovrebbe essere sempre, è proprio la storia. Wood e Rolston, a quanto sembrerebbe dalle immagini promozionali pubblicate in appendice, sembrano viaggiare a due velocità differenti per quanto riguarda il punk: intransigente ed “old school” il primo, quasi da “MTV generation” il secondo. Eppure, da esperienze tanto diverse esce fuori una sintesi perfetta: forse il segreto sono i due personaggi principali, ben caratterizzati sia dal punto di vista grafico che da quello narrativo. Brian Wood è bravissimo a rappresentare una scena tanto ossessionata dall’integrità quanto piena di ipocrisia e piccolezze, e il segno di Rolston, caricaturale quanto basta, cattura la contraddizione dell’hardcore nel pacifico stato canadese. In particolare, il protagonista della vicenda, Heavy Parker, ruba sempre la scena: è vero che è il poseur (stronzo) per eccellenza, ma le palle che dimostra durante la vicenda sono sufficienti a farci restare ammirati, almeno per un attimo. Del resto, anche per chi si atteggia, l’hardcore è sempre hardcore. Non c’è bisogno di essere Harley Flanagan per capirlo (questa penso che a Brian Wood piacerebbe).

Lospaziobianco.it è molto più critico:

La piccola e agguerrita Double Shot sembra avere una predilezione per le opere minori o di origine "non major" a firma di Brian Wood, un autore sicuramente interessante, come dimostra il già da loro proposto Demo, oppure il più recente e più famoso DMZ uscito da poco per Planeta. Questo Pounded si colloca inevitabilmente nella categoria minori e a ben vedere sembra sia stato per lo scrittore quasi un divertissement, tanto la trama e la costruzione della storia siano esili e con un finale che mi sembra decisamente affrettato. Senza svelare troppo, il fumetto in questione parla di un cantante di un band hardcore dei giorni nostri, un po' fighetto, dissoluto nelle conquiste amorose, machista e opportunista, che all'ennesimo tradimento subisce la vendetta della sua ultima presunta fidanzata. Niente di assolutamente innovativo, detto così, ma il problema non è certo lo spunto narrativo, che qualche elemento di fascino lo può anche avere, ma è il suo svolgimento, prevedibile, banale, tutto giocato su una narrazione sopra le righe che strizza l'occhio al lettore senza riuscire però ad affascinarlo. Carini, ma niente di più i disegni di Steve Rolston, già visto all’opera su Queen & Country. Per lettori hard-core.

Terminiamo con una mini-rece dell'ormai classico comicus.it:

Dopo aver riscosso critiche positive circa
DEMO, la Double Shot punta ancora su Brian Wood con il suo Pounded. Protagonista della storia Heavy Parker, vero e proprio antieroe, allo stesso tempo celebrità locale, cantante punk e figlio di papà dedito a qualsivoglia eccesso. Si spiega quindi come la relazione con la dolce Missy regga con difficoltà quando lei cambia città per frequentare il college. Ma il mondo è piccolo anche in America, e quando Missy verrà a sapere del tradimento di Heavy tornerà, e per Heavy finirà la festa. Wood, coadiuvato egregiamente da uno Steve Rolston il cui tratto cartoonesco fa da piacevole contrasto alla vicenda, mette insieme situazioni insolitamente "forti" per una storia d'amore che infatti ben presto si allontana dai consueti canoni con risultati decisamente interessanti. Pollice su, quindi, con l’unico dubbio circa il formato pocket che però si è probabilmente reso necessario anche per tenere quanto più basso possibile il prezzo di un prodotto che rimane comunque di nicchia.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Jingle Bells! Promozione Natalizia On Line


Natale si avvicina e la DOUbLe SHOt ha deciso di dare una mano a Babbo Natale, impegnato nella conquista di Marte.
Tutti coloro che da oggi al 6 gennaio 2008 acquisteranno ON LINE il Christmas Pack con i volumi pubblicati dalla DOUbLe SHOt nel suo primo anno di vita (Demo, Mom's Cancer, Pounded e Rock Bottom) lo pagheranno solo 40 euro (comprese le spese di spedizione) invece di 44, e riceveranno in regalo uno sketchbook di Brian Wood.

L'offerta è limitata all'acquisto ON LINE del pack completo e SOLO fino al 6 GENNAIO 2008!

QUA potete visionare il catalogo.

Buone feste coi volumi DOUbLe SHOt!

martedì, novembre 06, 2007

Lucca 2007: Premio Gran Guinigi a DEMO (ed altre cose)


Una Lucca splendida per la DOUbLe SHOt.
Cominciamo subito dal Premio Gran Guinigi vinto da DEMO come "Miglior storia breve".
Il secondo episodio della raccolta, "Emmy", si è aggiudicato il prestigioso premio con la motivazione "per aver ribaltato il concetto dei superpoteri mettendo in luce l'alienazione degli adolescenti".
Brian Wood, nostro ospite alla fiera, è rimasto scioccato dalla vittoria totalmente inattesa, mentre i tre "dabolsciottari" sono saliti sul palco insieme all'autore tremanti e ammutoliti. Solo Stefano Visinoni è riuscito a ringraziare il pubblico e la giuria.

Brian Wood si è rivelato essere una persona splendida, che ha sopportato stoicamente le corse da una parte all'altra per i vari incontri col pubblico, le sessions di firme e dediche al nostro stand e a quello Alastor (dove veniva presentato in anteprima il primo volume di DMZ, realizzato per la DC-Vertigo insieme al disegnatore toscano Riccardo Burchielli - vincitore del Gran Guinigi come "best artist") e le lunghe nottate in giro per Lucca a bere e chiacchierare.

Il pubblico (91.000 presenze) ci ha premiato con numerosi attestati di stima e di affetto, sia direttamente al nostro stand che nei loro commenti post-lucchesi sui vari forum e blog.

In breve, una Lucca che ci ha fatto tornare a casa col sorriso sulle labbra e tante idee in testa per il futuro.

La lista delle persone da ringraziare e salutare sarebbe lunghissima, ma è impossibile non citare Alessandro Bottero, Gipi (e lo strepitoso giovane disegnatore che ci ha presentato ed al quale auguriamo il successo che merita), Ausonia, Davide Gianfelice, Stefano Piccoli, Alessio Landi, Mauro Bruni, Milena, Giorgio Messina, Roberto Recchioni, Marco Rizzo, Riccardo Burchielli e la Cinzia, Riccardo Torti, Giacomo Bevilacqua, Simone Guglielmini, Andrea Gadaldi, Daniele Tomasi, Sergio Calvaruso, i forumisti di ComicUS e tutti gli altri che ci hanno permesso di passare quattro giorni divertentissimi e ricchi di soddisfazione.

Grazie a tutti!