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mercoledì, marzo 28, 2007

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Non trovate DEMO presso la vostra fumetteria?
Andate l'ultimo giorno ad una fiera e le copie di DEMO sono già finite?

Da oggi potete acquistarlo direttamente dalle manine degli editori.

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Inviate una mail all'indirizzo doubleshot@interfree.it per richiedere il volume e informazioni sulla modalità di invio e di pagamento.

lunedì, marzo 05, 2007

ComicUS Prize 2006: la premiazione

Visibilmente emozionati, sabato 3 marzo i tre soci della Double Shot hanno ritirato il premio ricevuto dai lettori di ComicUS.it per DEMO.

Ecco le prime foto del momento. Da sinistra a destra: Alessio D'Uva (Double Shot), Lorenzo Corti (Double Shot), Marco Rizzo (ComicUS.it), Stefano Visinoni (Double Shot).





Grazie di nuovo a tutti quanti.

martedì, gennaio 30, 2007

ComicUS Prize 2006: And the Winner is....


Da qualche anno il principale sito italiano sui comics americani, ComicUS.it presenta un premio, diviso per categorie, votato dagli utenti del suo forum.

Le stesse candidature vengono fatte in base alle proposte fatte dagli utenti.

Beh, DEMO non solo è stato candidato nella categoria "Miglior altro fumetto anglosassone", ma ha pure vinto, superando avversari del calibro di STRANGERS IN PARADISE, AGE OF BRONZE e ROCKETO.

Un ringraziamento a chi ha candidato il volume ed a chi ha permesso a DEMO di vincere il premio.


QUA trovate l'annuncio ufficiale con la classifica definitiva, e la data e l'orario della premiazione

Ci vediamo a Mantova Comics & Games 2007 per la premiazione.
Sabato 3 marzo 2007, ore 16:30, Sala Conferenze (B), Palabam - Mantova Comics & Games



lunedì, gennaio 22, 2007

DEMO: un giudizio di Stefano Piccoli




Stefano Piccoli è l'autore de IL MASSACRATORE, fumetto di culto degli anni '90 di recente ritornato sugli scaffali delle fumetterie con nuove storie e con una serie di albi che ristampano le avventure storiche del personaggio (entrambe le serie pubblicate da Bottero Edizioni).
Ci ha appena informati che sul suo blog ha scritto un post con i suoi commenti a proposito di DEMO.
Ecco una parte della recensione che potete trovare integralmente QUA.

"Demo" è tutto questo e anche di più. E' un gioiello.Brian Wood - lo stesso del "DMZ" disegnato dal "nostro" Riccardo Burchielli (che le leggende dicono essere stato il vero gancio con lo stesso Wood per questa edizione italiana) - scrive dodici episodi autoconclusivi, dodici storie delicate, amare e taglienti. Tristi, ma allo stesso tempo molto romantiche.Partendo dall'idea di scrivere storie di "adolescenti con superpoteri" (per la Marvel?), amplia e oltrepassa questo stesso concetto, adottando un stile narrativo a più livelli, attraverso l'uso di un'introspezione difficilmente codificabile per una major, giocando abilmente con personaggi e testi, per SUGGERIRE i loro poteri, senza mostrarli mai. Capitolo dopo capitolo, è evidente che si libera anche della necessità di legarsi ai singoli poteri, e la prosa diventa sempre più astratta, fino a diventare vera e propria poesia - nel finale - con "Mon dernier joùr avèc toi".

Nel resto del blog, che vi consigliamo di seguire, avrete modo di scoprire meglio sia Piccoli che il suo personaggio (è possibile scaricare gratuitamente il pdf con la prima delle nuove avventure del Massacratore).


giovedì, gennaio 18, 2007

DEMO, annotazioni alla proposta originale, di Brian Wood

Un post di qualche mese fa (questo), presentava la proposta originale fatta da Brian Wood per DEMO.

Ad essa, Wood aveva aggiunto un annetto dopo alcune annotazioni con estratti dalla sceneggiatura non definitiva del primo e del secondo episodio e su come si erano trasformate nelle versioni definitive.

Ecco qua le sue annotazioni, che mostrano altri aspetti del lavoro preparatorio che ha portato alla miniserie.



05/01/03

Numero 1
DEMO: Going Strong
(il numero d'esordio sarà probabilmente il più convenzionale del gruppo. Dobbiamo invogliare la gente a comprarlo, prima di incasinarli.)

Iniziamo nel centro di NY, ora di pranzo. Solo persone in business suits, i marciapiedi ne sono pieni. La nostra prima ripresa ci mostra due ragazze, indossano abiti casual e tracolle piene di toppe e spillette. Hanno circa 20 anni. La ragazza a sinistra sta parlando a qualla di destra, seriosa. Sullo sfondo solo gente in business suits, la calca del mezzogiorno.

Ragazza a Sinistra:
EHI, TI E' MAI CAPITATA LA STRANA SENSAZIONE DI SENTIRTI QUALCUN'ALTRO?

Ragazza a Sinistra:
COME AVESSI QUALCOSA DI SPECIALE, UN'ABILITA' O UN TRATTO FISICO DI QUALCHE TIPO, CHE TI RENDE DIVERSA DA TUTTI GLI ALTRI?

Ragazza a Sinistra:
MA CHE NON VUOI CONFESARE A NESSUNO, PER PAURA CHE LA SOCIETA' IMPAZZISCA E TI TRATTI COME UNA DIVERSA, PREGIUDIZI E ROBA DEL GENERE?

Ragazza a Sinistra:
HAI PRESENTE QUELLA SENSAZIONE?

Mentre questo accade ci spostiamo indietro, fino a una vignetta che mostra le ragazze nella folla, come fossero l'unica devianza in quella folla di completi scuri. Due ragazze uniche in un contesto di conformità.

Ragazza a Destra:
SI, MI SUCCEDE...

Ragazza a Destra:
NON E' DANNATAMENTE GRANDE?

E con questa buffa frecciata alla Marvel, presentiamo DEMO.

Noterete che questa è una revisione della prima scena di DEMO N.1, più breve e con due ragazze al posto di una coppia. Una scena che mette in discussione il lato "cool" dei superpoteri.
"Going Strong" - E' interessante. Non so per quale motivo il titolo è stato abbandonato.


Inoltre, questa descrizione della vignetta divenne la cover di DEMO N.1, ed anche quella della raccolta.


Numero 2

DEMO: Emmy
EMMY - Una ragazza di campagna nel pieno dell'adolescenza, povera, una sbandata, un maschiaccio al 100%. Lavora in una desolata stazione di servizio, riempiendo serbatoi e contando le targhe di auto da altri stati.

Spero di non aver rubato quest'ultimo passaggio da qualche canzone country.

Emmy non parla. Può, ma non vuole. Qualche tempo fa si è resa conto di essere in grado di far ubbidire qualsiasi tipo di comando verbale pronunci. La gente non può fare a meno di obbedirle. Se dicesse a un amico di sparire, questo accadrebbe. Ma l'euforia proveniente dalla scoperta di un simile dono ha avuto breve durata, dopo che Emmy ha inavvertitamente fatto del male a una persona che la amava.
Chiunque le sta vicino corre un grave pericolo, cuccioli, amici, perfino la madre (Emmy ha inavvertitamente causato l'handicap della madre e la loro conseguente situazione economica. La ragazza è distrutta dal senso di colpa). Per questo motivo ha smesso di parlare del tutto.

Più o meno è rimasto tutto invariato.

L'esistenza di Emmy è incentrato sul lavoro e le cure per la madre. E' una vita triste, solitaria e senza speranze. Ma che altro può fare?

Una sterzata di 180 gradi dal concetto di "poteri strafighi" del primo numero.

Un paio di cazzoni alla stazione di servizio risponderanno a questa domanda. Le continue molestie e il loro comportamento bigotto faranno breccia nelle difese psicologiche di Emmy, che eromperà alla fine in uno spontaneo "crepate!".
Tutto sotto gli occhi del suo capo, che dopo aver assistito alla scena chiamerà la polizia.

Una volta a casa, Emmy non potrà trovare conforto nel piangere sulla spalla della madre, ridotta a poco più di un vegetale. In un momento di brutale chiarezza, la ragazza prende una decisione.
La sua misera esistenza e le sirene della polizia in arrivo impongono tale svolta.

Seguono spoiler, se a qualcuno interessa:

Mette la madre a letto, sussurrandole parole che le daranno una morte senza dolore. Emmy tenta di fare la stessa cosa applicando il proprio potere a sé stessa, solo per capire che ne è immune, come se avesse una sorta di meccanismo di difesa. La polizia la arresta.

Cristo! Mi domando per quale motivo non ho inserito QUESTO nella storia! Forse c'erano troppe similitudini col film belga ROSETTA, che mi ha pesantemente influenzato? Non volevo essere troppo depressivo? (non credo, visti alcuni numeri successivi). A posteriori vorrei aver scritto questa versione.

(niente di nuovo sotto l'aspetto relazionale tra "potere" e responsabilità derivanti da un uso scorretto dello stesso. Ma non c'è potere che possa aiutare Emmy e sua madre, e la reazione della ragazza è quella che chiunque potrebbe avere in una situazione del genere. E' reale, onesta e deprimente.)

Sono certo che queste fossero le sinossi incluse nella proposta, per mostrare la tipologia di storie che volevo raccontare: il patinato mondo mutante in stile Marvel, opposto a questo materiale pesante, depressivo e realistico, così che Becky e la AIT sapessero cosa li aspettava. Interessante.

mercoledì, gennaio 17, 2007

DEMO: candidato al ComicUS Prize

per la serie "son soddisfazioni", DEMO è in lizza come Miglior altro fumetto anglosassone nel ComicUS Prize insieme ad altri titoli di gran valore come "The Age of Bronze", "Rocketo" e "Strangers in Paradise".
lo potete votare qua
Anche Brian Wood è in lizza nella categoria Miglior altro scrittore straniero insieme ad Alan Moore, Grant Morrison, Warren Ellis, Robin Wood e Terry Moore.
potete votarlo qua

martedì, gennaio 16, 2007

DEMO: nuove recensioni

Nel lungo periodo di tempo dall'ultimo post, DEMO ha continuato ad avere ottimi riscontri.
Alcune recensioni ci hanno fatto particolarmente piacere.

Una è quella riprodotta qua sotto, scritta da Mirko Borghini (Slum King nei forum dedicati ai fumetti) per una rivista:

Ma le due che ci hanno fatto maggiormente piacere sono quella di Alberto Giostra (Albyrinth sul web), apparsa su Rock Hard di gennaio, e quella scritta da Stefano Perullo (il sinisa internettiano) per il catalogo Mega.


DEMO
Double Shot/Bottero Edizioni - 328 Pagine – 18€

Demo nasce da un’idea che Brian Wood (noto per opere come “Channel Zero” e “DMZ”) propose alla Marvel e che venne scartata: ma le idee buone non possono restare per sempre nei cassetti e Wood ha realizzato così “Demo”, miniserie indipendente di 12 numeri, che ha trovato una pubblicazione italiana in un unico volumone grazie all’ottimo lavoro svolto dalla Double Shot. 12 numeri, 12 storie autoconclusive di ragazzi alle prese con dei poteri innati: il concetto base è quello dei mutanti di casa Marvel, ma in quest’opera non vedrete sgargianti costumi o la soap opera portata all’estremo tipica degli X-Men, ma bensì semplicemente dei ragazzi in un momento fondamentale della propria vita. Wood riesce a sorprendere il lettore variando in continuazione il registro passando con naturalezza dal drammatico al sentimentale, dal tragico al poetico, riuscendo sempre e comunque a centrare il punto con storie semplici e basilari, ma cariche di emozioni e significato. Ad accompagnare lo scrittore ci sono i disegni della giovane Becky Cloonan (nota di colore: la disegnatrice è appassionata di heavy metal, come si può constatare leggendo il fumetto), che, nonostante qualche incertezza, dimostra di avere un’ottima sintonia con Wood, adattando il proprio stile (sicuramente influenzato dai manga, in particolare dagli shojo) a seconda della storia. Insomma, “Demo” è un fumetto emozionante ed appassionante sulla diversità, una delle migliori opere americane apparse quest’anno. Consigliato, anche a chi di solito non segue il fumetto americano.
Alberto Giostra



Verso la fine degli anni ’90 la Marvel Comics, nel tentativo di rilanciare alcune delle testate mutanti in forte calo di vendite ed a rischio di chiusura, provò un singolare esperimento: affidare la supervisione e il coordinamento di quelle serie a Warren Ellis, autore britannico mai banale e decisamente anticonvenzionale. Nella piena libertà dei suoi poteri lo scrittore scozzese affidò la realizzazione delle serie ad alcuni autori poco conosciuti nell’ambito del fumetto Mainstream d’oltreoceano. Uno di questi era Brian Wood, talentuoso cartoonist abbastanza noto sulla scena indie per il distopico Channel Zero. Per il giovane Brian ritrovarsi catapultato su una serie mutante fu un’esperienza molto importante e significativa che lo segnò e lo spinse a riflettere sulla natura dei poteri e sull’uso che quel branco di ragazzini ne faceva. Quando la “Casa delle Idee” si rese conto che la cura Ellis non aveva prodotto l’effetto auspicato e decise di chiudere le testate, a Brian rimasero in testa una serie di concetti e di sensazioni che avrebbe desiderato narrare a modo suo, trasportando i ragazzi con superpoteri nel nostro mondo, in un universo reale all’interno del quale persone complicate vedono la loro vita complicarsi ulteriormente a causa di superpoteri né chiesti né tanto meno mai desiderati.
In seguito al controverso bagaglio di emozioni e sentimenti accumulati nel corso della gestione di Generation X (un nome che è tutto in programma) Wood da alla luce DEMO, ambizioso affresco in dodici capitoli nel corso dei quali l’autore concentra la sua attenzione su altrettante storie “comuni”, dodici persone benedette (o maledette) dai superpoteri alle prese con i problemi che questi comportano e che si accavallano con quelli quotidiani. Dodici racconti di straordinaria intensità, duri, spietati, viscerali, alle volte delicati e poetici, alle volte brutali e dolorosi, mai banali né scontati. Un’operazione ambiziosa che è valsa all’opera il riconoscimento di miglior fumetto indipendente dell’anno della rivista Wizard. Da segnalare il contributo enorme fornito alle matite dalla bravissima Becky Cloonan, un’autrice incredibilmente versatile capace di interpretare con sentimento e partecipazione emotiva ognuno dei dodici episodi fino ad adottare uno stile diverso per ognuno di essi. Dal pennello sporco e graffiato all’american manga, dall’uso del retino al tratto iper-realistico assistiamo all’opera di una artista in grado di personalizzare ciascun episodio adottando per ognuno di essi lo stile più adatto per narrarlo visivamente.
Gli editori (tre intraprendenti appassionati e Alessandro Bottero, che grazie alla sua firma contribuisce a sdoganare questo ottimo volume anche nel nostro paese) nella postfazione affermano che la pubblicazione italiana di DEMO nasce un po’ per follia ed un po’ per fortuna. Viene da ringraziare il cielo che ci sia qualcuno benedetto da questa lucida follia, una variabile impazzita indispensabile per continuare a sfidare il mercato e gli appassionati con opere come questa.
Stefano Perullo


Grazie a tutti!

martedì, dicembre 05, 2006

Double Shot su Radio Città Fujiko

sabato scorso, 2 dicembre 2006, la trasmissione radiofonica dedicata ai fumetti IL GARAGE ERMETICO, trasmessa dalla radio bolognese RADIO CITTA' FUJIKO (103.1 FM per i bolognesi, oppure in diretta online sul sito di RADIO CITTA' FUJIKO , è stata dedicata a DEMO e a Lord Fenny, albo totalmente realizzato da autori italiani direttamente per la Bottero Edizioni.
Ospiti della puntata sono stati Stefano Visinoni, traduttore di DEMO, e Sergio Calvaruso, autore di Lord Fenny. Lo stesso Alessandro Bottero, poi, è intervenuto telefonicamente.


Qua sotto trovate i link per scaricare direttamente i due file mp3 della puntata.

prima parte

seconda parte

Iniziative promozionali

La fumetteria romana Italycomics, presente anche online, propone una strenna natalizia che coinvolge il nostro DEMO e l'ottimo ROCKETO di Frank Espinosa, pubblicato sempre dalla Italycomics.
Per chi non avesse ancora acquistato nessuno dei due volumi, un'offerta sicuramente da valutare, che potete trovare direttamente QUA.

Cos'è ROCKETO?
Ecco come lo presenta la Italycomics:


Italycomics inizia a presentare l’opera di Frank Espinosa: ex animatore per la Warner Brothers, Frank si è lasciato andare all’amore per il fumetto creando una delle saghe più innovative e fresche degli ultimi tempi tornando nel contempo al tema principe delle origini del fumetto, la grande avventura! Non a caso Espinosa cita Flash Gordon tra le sue ispirazioni. La storia: duemila anni nel futuro, il mondo come lo conosciamo è stato distrutto in una catastrofe e il suo campo magnetico distorto. Rocketo Garrison è un esploratore e un Cartografo di questo Nuovo Mondo, un tipo di uomo con capacità uniche che lo rendono una sorta di bussola umana le sue avventure sono ormai leggenda e ci vengono narrate attraverso una sorta di diario olografico. Cominciamo con quella nel Mare Nascosto…

Sul Blog dell'Elite-Fumetti di Carta trovate una corposa presentazione di ROCKETO, pubblicata ai tempi dell'edizione americana.

martedì, novembre 28, 2006

Demo in tour: Firenze 2 dicembre 2006

presso COMICS & DINTORNI in via Enrico Guido Bocci, 67 Firenze
SABATO 2 DICEMBRE 2006 dalle ore 16:45
presentazione di "PINOCCHIO - storia di un bambino"
saranno presenti, l'autore AUSONIA e MARIO CHECCHIA (responsabile editoriale della VITTORIO PAVESIO PRODUCTIONS).

a seguire:

presentazione di "DEMO" di BRIAN WOOD E BECKY CLOONAN
saranno presenti ALESSIO D'UVA e LORENZO CORTI (curatori e responsabili etichetta DOUBLE SHOT per ALESSANDRO BOTTERO EDITORE).

Info: COMICS & DINTORNI via Enrico Guido Bocci, 67 - Firenze (Rifredi) tel. 055 415614
info@comicsedintorni.com
(da Piazza indipendenza o da Piazza San Marco autobus 20 direzione Rifredi scendere capolinea)
BUONA PARTECIPAZIONE!!!