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venerdì, febbraio 15, 2008
martedì, gennaio 22, 2008
POUNDED: recensioni
Passate le feste, terminata la promozione natalizia (che ha avuto un ottimo riscontro), torniamo ad aggiornare il blog con alcune delle recensioni on-line che ha ricevuto POUNDED.

Iniziamo con quella di mangaforever.it
La storia è molto scorrevole, raccontata in maniera ironica, leggera e piuttosto cinica e offre alcuni momenti davvero divertenti e gustosi che ci fanno arrivare tutto d’un fiato alle pagine finali del racconto: peccato che a fine lettura, una volta chiuso l’albo, ci si chiede se la storia sia davvero finita così o se sia destinata a proseguire; insomma, un epilogo un po’ troppo inconcludente. Graficamente, invece, Pounded è un gran gioiellino, con un Rolston ispiratissimo che realizza delle tavole incredibilmente precise e accurate tanto nel raffigurare panorami ed esterni della sua città natale, quanto nel rappresentare gli interni dell’attico di Heavy o i locali in cui la band si ubriaca. Gradevole e pulito il character design dei personaggi: morbido e sensuale per le ragazze, più spigoloso per i ragazzi, dalla mimica precisa ed espressiva e dal look che li distingue all'istante. Discreta l’edizione: buoni materiali usati e buona la cura editoriale del volume, che contiene in appendice tutte le cover, una gallery con schizzi e note sui personaggi, pin up, storie brevi apparse originariamente sul sito della Oni Press (molto divertenti!) e biografie degli autori.
Continuiamo con l'ottimo DE:CODE:
La Double Shot, già da qualche tempo, si è fatta un nome per l’eccellente cura editoriale delle proprie produzioni. Certamente i ragazzi non si smentiscono con Pounded, la commedia-romantica che mette l’hard in hardcore (nel senso musicale), in quanto il volume (presentato in un’edizione che mi pare un po’ ridotta come dimensioni rispetto all’originale Oni) esibisce una ottima copertina originale dello stesso Wood. Ma la cura editoriale, il formato accattivante e l’ottima qualità di stampa non sono l’unico motivo per cui leggere il fumetto, anzi. Il motivo principale, come dovrebbe essere sempre, è proprio la storia. Wood e Rolston, a quanto sembrerebbe dalle immagini promozionali pubblicate in appendice, sembrano viaggiare a due velocità differenti per quanto riguarda il punk: intransigente ed “old school” il primo, quasi da “MTV generation” il secondo. Eppure, da esperienze tanto diverse esce fuori una sintesi perfetta: forse il segreto sono i due personaggi principali, ben caratterizzati sia dal punto di vista grafico che da quello narrativo. Brian Wood è bravissimo a rappresentare una scena tanto ossessionata dall’integrità quanto piena di ipocrisia e piccolezze, e il segno di Rolston, caricaturale quanto basta, cattura la contraddizione dell’hardcore nel pacifico stato canadese. In particolare, il protagonista della vicenda, Heavy Parker, ruba sempre la scena: è vero che è il poseur (stronzo) per eccellenza, ma le palle che dimostra durante la vicenda sono sufficienti a farci restare ammirati, almeno per un attimo. Del resto, anche per chi si atteggia, l’hardcore è sempre hardcore. Non c’è bisogno di essere Harley Flanagan per capirlo (questa penso che a Brian Wood piacerebbe).
Lospaziobianco.it è molto più critico:
La piccola e agguerrita Double Shot sembra avere una predilezione per le opere minori o di origine "non major" a firma di Brian Wood, un autore sicuramente interessante, come dimostra il già da loro proposto Demo, oppure il più recente e più famoso DMZ uscito da poco per Planeta. Questo Pounded si colloca inevitabilmente nella categoria minori e a ben vedere sembra sia stato per lo scrittore quasi un divertissement, tanto la trama e la costruzione della storia siano esili e con un finale che mi sembra decisamente affrettato. Senza svelare troppo, il fumetto in questione parla di un cantante di un band hardcore dei giorni nostri, un po' fighetto, dissoluto nelle conquiste amorose, machista e opportunista, che all'ennesimo tradimento subisce la vendetta della sua ultima presunta fidanzata. Niente di assolutamente innovativo, detto così, ma il problema non è certo lo spunto narrativo, che qualche elemento di fascino lo può anche avere, ma è il suo svolgimento, prevedibile, banale, tutto giocato su una narrazione sopra le righe che strizza l'occhio al lettore senza riuscire però ad affascinarlo. Carini, ma niente di più i disegni di Steve Rolston, già visto all’opera su Queen & Country. Per lettori hard-core.
Terminiamo con una mini-rece dell'ormai classico comicus.it:
Dopo aver riscosso critiche positive circa DEMO, la Double Shot punta ancora su Brian Wood con il suo Pounded. Protagonista della storia Heavy Parker, vero e proprio antieroe, allo stesso tempo celebrità locale, cantante punk e figlio di papà dedito a qualsivoglia eccesso. Si spiega quindi come la relazione con la dolce Missy regga con difficoltà quando lei cambia città per frequentare il college. Ma il mondo è piccolo anche in America, e quando Missy verrà a sapere del tradimento di Heavy tornerà, e per Heavy finirà la festa. Wood, coadiuvato egregiamente da uno Steve Rolston il cui tratto cartoonesco fa da piacevole contrasto alla vicenda, mette insieme situazioni insolitamente "forti" per una storia d'amore che infatti ben presto si allontana dai consueti canoni con risultati decisamente interessanti. Pollice su, quindi, con l’unico dubbio circa il formato pocket che però si è probabilmente reso necessario anche per tenere quanto più basso possibile il prezzo di un prodotto che rimane comunque di nicchia.

Iniziamo con quella di mangaforever.it
La storia è molto scorrevole, raccontata in maniera ironica, leggera e piuttosto cinica e offre alcuni momenti davvero divertenti e gustosi che ci fanno arrivare tutto d’un fiato alle pagine finali del racconto: peccato che a fine lettura, una volta chiuso l’albo, ci si chiede se la storia sia davvero finita così o se sia destinata a proseguire; insomma, un epilogo un po’ troppo inconcludente. Graficamente, invece, Pounded è un gran gioiellino, con un Rolston ispiratissimo che realizza delle tavole incredibilmente precise e accurate tanto nel raffigurare panorami ed esterni della sua città natale, quanto nel rappresentare gli interni dell’attico di Heavy o i locali in cui la band si ubriaca. Gradevole e pulito il character design dei personaggi: morbido e sensuale per le ragazze, più spigoloso per i ragazzi, dalla mimica precisa ed espressiva e dal look che li distingue all'istante. Discreta l’edizione: buoni materiali usati e buona la cura editoriale del volume, che contiene in appendice tutte le cover, una gallery con schizzi e note sui personaggi, pin up, storie brevi apparse originariamente sul sito della Oni Press (molto divertenti!) e biografie degli autori.
Continuiamo con l'ottimo DE:CODE:
La Double Shot, già da qualche tempo, si è fatta un nome per l’eccellente cura editoriale delle proprie produzioni. Certamente i ragazzi non si smentiscono con Pounded, la commedia-romantica che mette l’hard in hardcore (nel senso musicale), in quanto il volume (presentato in un’edizione che mi pare un po’ ridotta come dimensioni rispetto all’originale Oni) esibisce una ottima copertina originale dello stesso Wood. Ma la cura editoriale, il formato accattivante e l’ottima qualità di stampa non sono l’unico motivo per cui leggere il fumetto, anzi. Il motivo principale, come dovrebbe essere sempre, è proprio la storia. Wood e Rolston, a quanto sembrerebbe dalle immagini promozionali pubblicate in appendice, sembrano viaggiare a due velocità differenti per quanto riguarda il punk: intransigente ed “old school” il primo, quasi da “MTV generation” il secondo. Eppure, da esperienze tanto diverse esce fuori una sintesi perfetta: forse il segreto sono i due personaggi principali, ben caratterizzati sia dal punto di vista grafico che da quello narrativo. Brian Wood è bravissimo a rappresentare una scena tanto ossessionata dall’integrità quanto piena di ipocrisia e piccolezze, e il segno di Rolston, caricaturale quanto basta, cattura la contraddizione dell’hardcore nel pacifico stato canadese. In particolare, il protagonista della vicenda, Heavy Parker, ruba sempre la scena: è vero che è il poseur (stronzo) per eccellenza, ma le palle che dimostra durante la vicenda sono sufficienti a farci restare ammirati, almeno per un attimo. Del resto, anche per chi si atteggia, l’hardcore è sempre hardcore. Non c’è bisogno di essere Harley Flanagan per capirlo (questa penso che a Brian Wood piacerebbe).
Lospaziobianco.it è molto più critico:
La piccola e agguerrita Double Shot sembra avere una predilezione per le opere minori o di origine "non major" a firma di Brian Wood, un autore sicuramente interessante, come dimostra il già da loro proposto Demo, oppure il più recente e più famoso DMZ uscito da poco per Planeta. Questo Pounded si colloca inevitabilmente nella categoria minori e a ben vedere sembra sia stato per lo scrittore quasi un divertissement, tanto la trama e la costruzione della storia siano esili e con un finale che mi sembra decisamente affrettato. Senza svelare troppo, il fumetto in questione parla di un cantante di un band hardcore dei giorni nostri, un po' fighetto, dissoluto nelle conquiste amorose, machista e opportunista, che all'ennesimo tradimento subisce la vendetta della sua ultima presunta fidanzata. Niente di assolutamente innovativo, detto così, ma il problema non è certo lo spunto narrativo, che qualche elemento di fascino lo può anche avere, ma è il suo svolgimento, prevedibile, banale, tutto giocato su una narrazione sopra le righe che strizza l'occhio al lettore senza riuscire però ad affascinarlo. Carini, ma niente di più i disegni di Steve Rolston, già visto all’opera su Queen & Country. Per lettori hard-core.
Terminiamo con una mini-rece dell'ormai classico comicus.it:
Dopo aver riscosso critiche positive circa DEMO, la Double Shot punta ancora su Brian Wood con il suo Pounded. Protagonista della storia Heavy Parker, vero e proprio antieroe, allo stesso tempo celebrità locale, cantante punk e figlio di papà dedito a qualsivoglia eccesso. Si spiega quindi come la relazione con la dolce Missy regga con difficoltà quando lei cambia città per frequentare il college. Ma il mondo è piccolo anche in America, e quando Missy verrà a sapere del tradimento di Heavy tornerà, e per Heavy finirà la festa. Wood, coadiuvato egregiamente da uno Steve Rolston il cui tratto cartoonesco fa da piacevole contrasto alla vicenda, mette insieme situazioni insolitamente "forti" per una storia d'amore che infatti ben presto si allontana dai consueti canoni con risultati decisamente interessanti. Pollice su, quindi, con l’unico dubbio circa il formato pocket che però si è probabilmente reso necessario anche per tenere quanto più basso possibile il prezzo di un prodotto che rimane comunque di nicchia.
mercoledì, dicembre 05, 2007
Jingle Bells! Promozione Natalizia On Line

Natale si avvicina e la DOUbLe SHOt ha deciso di dare una mano a Babbo Natale, impegnato nella conquista di Marte.
Tutti coloro che da oggi al 6 gennaio 2008 acquisteranno ON LINE il Christmas Pack con i volumi pubblicati dalla DOUbLe SHOt nel suo primo anno di vita (Demo, Mom's Cancer, Pounded e Rock Bottom) lo pagheranno solo 40 euro (comprese le spese di spedizione) invece di 44, e riceveranno in regalo uno sketchbook di Brian Wood.
L'offerta è limitata all'acquisto ON LINE del pack completo e SOLO fino al 6 GENNAIO 2008!
QUA potete visionare il catalogo.
Buone feste coi volumi DOUbLe SHOt!
martedì, novembre 06, 2007
Lucca 2007: Premio Gran Guinigi a DEMO (ed altre cose)
Una Lucca splendida per la DOUbLe SHOt.
Cominciamo subito dal Premio Gran Guinigi vinto da DEMO come "Miglior storia breve".
Il secondo episodio della raccolta, "Emmy", si è aggiudicato il prestigioso premio con la motivazione "per aver ribaltato il concetto dei superpoteri mettendo in luce l'alienazione degli adolescenti".
Brian Wood, nostro ospite alla fiera, è rimasto scioccato dalla vittoria totalmente inattesa, mentre i tre "dabolsciottari" sono saliti sul palco insieme all'autore tremanti e ammutoliti. Solo Stefano Visinoni è riuscito a ringraziare il pubblico e la giuria.

Brian Wood si è rivelato essere una persona splendida, che ha sopportato stoicamente le corse da una parte all'altra per i vari incontri col pubblico, le sessions di firme e dediche al nostro stand e a quello Alastor (dove veniva presentato in anteprima il primo volume di DMZ, realizzato per la DC-Vertigo insieme al disegnatore toscano Riccardo Burchielli - vincitore del Gran Guinigi come "best artist") e le lunghe nottate in giro per Lucca a bere e chiacchierare.
Il pubblico (91.000 presenze) ci ha premiato con numerosi attestati di stima e di affetto, sia direttamente al nostro stand che nei loro commenti post-lucchesi sui vari forum e blog.
In breve, una Lucca che ci ha fatto tornare a casa col sorriso sulle labbra e tante idee in testa per il futuro.
La lista delle persone da ringraziare e salutare sarebbe lunghissima, ma è impossibile non citare Alessandro Bottero, Gipi (e lo strepitoso giovane disegnatore che ci ha presentato ed al quale auguriamo il successo che merita), Ausonia, Davide Gianfelice, Stefano Piccoli, Alessio Landi, Mauro Bruni, Milena, Giorgio Messina, Roberto Recchioni, Marco Rizzo, Riccardo Burchielli e la Cinzia, Riccardo Torti, Giacomo Bevilacqua, Simone Guglielmini, Andrea Gadaldi, Daniele Tomasi, Sergio Calvaruso, i forumisti di ComicUS e tutti gli altri che ci hanno permesso di passare quattro giorni divertentissimi e ricchi di soddisfazione.
Grazie a tutti!
lunedì, ottobre 01, 2007
Brian Wood Sketchbook: in esclusiva a Lucca Comics & Games 2007
In occasione della presenza dello sceneggiatore e disegnatore Brian Wood a Lucca Comics & Games 2007,
Un’interessante panoramica del lavoro di Brian Wood, con immagini inediti, sketch delle cover che ha realizzato e tavole inedite.
l'autore sarà presente allo stand DOUbLe SHOt-Bottero Edizioni (padiglione Napoleone stand E7-E8)BRIAN WOOD SKETCHBOOK
spillato, b/n
32 pagine
DOUbLe SHOt-Bottero Edizioni
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catalogo DOUbLe SHOt,
DOUBLE SHOT
mercoledì, settembre 26, 2007
Romics 2007: i libri finalisti

dal sito AFNews
La giuria di selezione composta da Sergio Brancato, Stefano Cristante e Gino Frezza ha scelto i 16 libri finalisti del Concorso dei libri a Fumetti Romics 2007: Bardìn il superrealista di Max, Black Velvet - Doonesbury Bel lavoro George di Garry B. Trudeau, Arcana - Emporio di Loisel e Tripp, Lizard - Fuguruma memories di Kei Tome, Star Comics - Giovanna d’Arco di Yoshikazu Yasuhiko, Yamato - Ice haven di Daniel Clowes, Coconino - Il bouquet rosso di Rumiko Takahashi, Star Comics - Il sangue della mala di Paringaux e Loustal, Coconino - Impeesa di Fizzarotti e Milazzo, Lizard - La città della luce di Inio Asano, Kappa - Mamma torna a casa di Paul Hornschemeier, Tunué - Mom’s cancer di Brian Fies, DOUbLe Shot-Bottero Edizioni - Re in incognito di Vance e Burr, Saldapress - S di Gipi, Coconino - The complete Spider-man 1 di Stan Lee e John Romita sr., Panini Comics - Zed di Katsuhiro Otomo, Star Comics. A questi si aggiunge Grenuord di Francesca Ghermandi, Coconino, su invito del Direttore Artistico Luca Raffaelli. I premi, assegnati da una giura composta da Daniele Barbieri, Enrico Fornaroli e Renato Pallavicini, verranno annunciati e consegnati nel corso della Cerimonia di premiazione di Romics, domenica 7 ottobre alle ore 12:30.
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DOUBLE SHOT,
MOM'S CANCER
lunedì, settembre 17, 2007
POUNDED: la cover dell'edizione italiana
domenica, settembre 16, 2007
martedì, settembre 11, 2007
Brian Fies vince l'Harvey Award 2007 come "miglior nuovo talento"
Come già sapevate da questa news inserita sul blog il 4 giugno, Brian Fies, autore di MOM'S CANCER, era candidato in tre categorie degli Harvey Awards 2007: miglior artista, miglior nuovo talento e miglior storia singola.
L'8 settembre, durante la Comicon di Baltimora, sono stati annunciati i vincitori del premio, e Brian ha vinto nella categoria miglior nuovo talento.
Congratulazioni, Brian!
L'8 settembre, durante la Comicon di Baltimora, sono stati annunciati i vincitori del premio, e Brian ha vinto nella categoria miglior nuovo talento.
Congratulazioni, Brian!
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MOM'S CANCER
venerdì, settembre 07, 2007
MOM'S CANCER: l'autore commenta l'edizione italiana

dal blog di Brian Fies
l'autore di MOM'S CANCER ha ricevuto circa un mese fa l'edizione italiana del suo lavoro, e ha postato un commento a proposito sul suo blog.
I neglected to mention that I recently received copies of the Italian edition of Mom's Cancer--titled, oddly enough, Mom's Cancer. The last time I mentioned the Italian edition, I said I was surprised they didn't translate the title. Editor Lorenzo from my Italian publisher Double Shot-Bottero Edizioni was kind enough to reply that they "talked very much between us if we had to translate the title or not. At the end, we decided for the original title, because the word CANCRO still (frightens) people, and because the book was famous with its original title." That's a nice explanation.
Now that I have it in my hands, I'm happy to report that Lorenzo and his partners did a terrific job. I'm very happy with the look, feel, and quality of their work. Again, my thanks to them; I appreciate the risk they took and hope it's a success for them.
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