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giovedì, gennaio 18, 2007

DEMO, annotazioni alla proposta originale, di Brian Wood

Un post di qualche mese fa (questo), presentava la proposta originale fatta da Brian Wood per DEMO.

Ad essa, Wood aveva aggiunto un annetto dopo alcune annotazioni con estratti dalla sceneggiatura non definitiva del primo e del secondo episodio e su come si erano trasformate nelle versioni definitive.

Ecco qua le sue annotazioni, che mostrano altri aspetti del lavoro preparatorio che ha portato alla miniserie.



05/01/03

Numero 1
DEMO: Going Strong
(il numero d'esordio sarà probabilmente il più convenzionale del gruppo. Dobbiamo invogliare la gente a comprarlo, prima di incasinarli.)

Iniziamo nel centro di NY, ora di pranzo. Solo persone in business suits, i marciapiedi ne sono pieni. La nostra prima ripresa ci mostra due ragazze, indossano abiti casual e tracolle piene di toppe e spillette. Hanno circa 20 anni. La ragazza a sinistra sta parlando a qualla di destra, seriosa. Sullo sfondo solo gente in business suits, la calca del mezzogiorno.

Ragazza a Sinistra:
EHI, TI E' MAI CAPITATA LA STRANA SENSAZIONE DI SENTIRTI QUALCUN'ALTRO?

Ragazza a Sinistra:
COME AVESSI QUALCOSA DI SPECIALE, UN'ABILITA' O UN TRATTO FISICO DI QUALCHE TIPO, CHE TI RENDE DIVERSA DA TUTTI GLI ALTRI?

Ragazza a Sinistra:
MA CHE NON VUOI CONFESARE A NESSUNO, PER PAURA CHE LA SOCIETA' IMPAZZISCA E TI TRATTI COME UNA DIVERSA, PREGIUDIZI E ROBA DEL GENERE?

Ragazza a Sinistra:
HAI PRESENTE QUELLA SENSAZIONE?

Mentre questo accade ci spostiamo indietro, fino a una vignetta che mostra le ragazze nella folla, come fossero l'unica devianza in quella folla di completi scuri. Due ragazze uniche in un contesto di conformità.

Ragazza a Destra:
SI, MI SUCCEDE...

Ragazza a Destra:
NON E' DANNATAMENTE GRANDE?

E con questa buffa frecciata alla Marvel, presentiamo DEMO.

Noterete che questa è una revisione della prima scena di DEMO N.1, più breve e con due ragazze al posto di una coppia. Una scena che mette in discussione il lato "cool" dei superpoteri.
"Going Strong" - E' interessante. Non so per quale motivo il titolo è stato abbandonato.


Inoltre, questa descrizione della vignetta divenne la cover di DEMO N.1, ed anche quella della raccolta.


Numero 2

DEMO: Emmy
EMMY - Una ragazza di campagna nel pieno dell'adolescenza, povera, una sbandata, un maschiaccio al 100%. Lavora in una desolata stazione di servizio, riempiendo serbatoi e contando le targhe di auto da altri stati.

Spero di non aver rubato quest'ultimo passaggio da qualche canzone country.

Emmy non parla. Può, ma non vuole. Qualche tempo fa si è resa conto di essere in grado di far ubbidire qualsiasi tipo di comando verbale pronunci. La gente non può fare a meno di obbedirle. Se dicesse a un amico di sparire, questo accadrebbe. Ma l'euforia proveniente dalla scoperta di un simile dono ha avuto breve durata, dopo che Emmy ha inavvertitamente fatto del male a una persona che la amava.
Chiunque le sta vicino corre un grave pericolo, cuccioli, amici, perfino la madre (Emmy ha inavvertitamente causato l'handicap della madre e la loro conseguente situazione economica. La ragazza è distrutta dal senso di colpa). Per questo motivo ha smesso di parlare del tutto.

Più o meno è rimasto tutto invariato.

L'esistenza di Emmy è incentrato sul lavoro e le cure per la madre. E' una vita triste, solitaria e senza speranze. Ma che altro può fare?

Una sterzata di 180 gradi dal concetto di "poteri strafighi" del primo numero.

Un paio di cazzoni alla stazione di servizio risponderanno a questa domanda. Le continue molestie e il loro comportamento bigotto faranno breccia nelle difese psicologiche di Emmy, che eromperà alla fine in uno spontaneo "crepate!".
Tutto sotto gli occhi del suo capo, che dopo aver assistito alla scena chiamerà la polizia.

Una volta a casa, Emmy non potrà trovare conforto nel piangere sulla spalla della madre, ridotta a poco più di un vegetale. In un momento di brutale chiarezza, la ragazza prende una decisione.
La sua misera esistenza e le sirene della polizia in arrivo impongono tale svolta.

Seguono spoiler, se a qualcuno interessa:

Mette la madre a letto, sussurrandole parole che le daranno una morte senza dolore. Emmy tenta di fare la stessa cosa applicando il proprio potere a sé stessa, solo per capire che ne è immune, come se avesse una sorta di meccanismo di difesa. La polizia la arresta.

Cristo! Mi domando per quale motivo non ho inserito QUESTO nella storia! Forse c'erano troppe similitudini col film belga ROSETTA, che mi ha pesantemente influenzato? Non volevo essere troppo depressivo? (non credo, visti alcuni numeri successivi). A posteriori vorrei aver scritto questa versione.

(niente di nuovo sotto l'aspetto relazionale tra "potere" e responsabilità derivanti da un uso scorretto dello stesso. Ma non c'è potere che possa aiutare Emmy e sua madre, e la reazione della ragazza è quella che chiunque potrebbe avere in una situazione del genere. E' reale, onesta e deprimente.)

Sono certo che queste fossero le sinossi incluse nella proposta, per mostrare la tipologia di storie che volevo raccontare: il patinato mondo mutante in stile Marvel, opposto a questo materiale pesante, depressivo e realistico, così che Becky e la AIT sapessero cosa li aspettava. Interessante.

1 commento:

Nona ha detto...

Thanks for writing this.